Eddie Lang Jazz Festival

EDDIE LANG JAZZ FESTIVAL XXVII

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STORIA









EDDIE LANG JAZZ FESTIVAL

La leggenda si fa storia...




15° EDIZIONE 2005

È questa, probabilmente, l’annata che esibisce il maggior numero di talenti in assoluto, con la direzione artistica di Gegè Telesforo. Ad aprire la manifestazione è Marcus Miller con una formazione impressionante: Dean Brown alla chitarra, Bobby Sparks II alle testiere, Michael “Patches” Stewart alla tromba, Keith Anderson al sax, Poogie Bell alla batteria. Il riscontro di pubblico (pagante), con i giardini stracolmi, è sensazionale.
La sera successiva è la volta di Bireli Lagrene, con Rèmy Vignolo al basso e André Ceccarelli alla batteria. Poi, via via, il quartetto di John Abercrombie, con Mark Feldman al violino, Marc Johnson al basso, Joey Baron alla batteria; il quintetto di Richard Bona, i 3 From the Ghetto di Dario Deidda e Fabio Zeppetella (con Gegè Telesforo special guest), il gruppo di Nils Petter Molvaer e Eivind Aarset.
Per i concerti in piazza Municipio il gruppo base per tutte le serate è costituito dal quintetto di Carlo Atti (sax) e Emanuele Basentini (chitarra), con Pietro Lussu al piano, Pietro Ciancaglini al contrabbasso e Lorenzo Tucci alla batteria.
14° EDIZIONE 2004

La XIV edizione ricalca in gran parte lo schema dell’annata precedente: un gruppo di grandissimo risalto internazionale, la Soulbop Band di Randy Brecker (con Bill Evans al sax, Hiram Bullock alla chitarra, Dave Kikowski al piano; Steve Smith, batterista della formazione originale, per questa data viene sostituito da Wolfgang Haffner); e la performance solistica di un chitarrista di grande valore, Ralph Towner, altro elemento degli Oregon dei quali si parlava a proposito di Paul Mc Candless (2000).
Tentativo ambizioso è quello della Big Band capeggiata dal bassista Maurizio Rolli, impegnata in un tributo a Jaco Pastorius. Spiccano le individualità degli ospiti, Hiram Bullock alla chitarra e Fabrizio Bosso alla tromba. Diana Torto è la cantante. In piazza Municipio si esibiscono il Trane’s Groove Quartet della sassofonista Carla Marciano (con il talento locale Donato Cimaglia alla batteria), il quintetto Blue Note Parade di Giulio Martino e Roberto Schiano e il quartetto di Giovanni Amato.
13° EDIZIONE 2003

Questa edizione del festival rimarrà memorabile per la presenza di uno dei gruppi più prestigiosi nell’intera storia del festival, il quartetto ingaggiato da Billy Cobham per ricordare il trentennale di Spectrum, lo storico album realizzato con Jan Hammer, Tommy Bolin, Jimmy Owens e altri musicisti di quel valore, negli anni in cui Billy Cobham militava nella Mahavishnu Orchestra.  
Del gruppo, non a caso denominato Spectrum Band, fanno parte Tom Coster (tastierista di Santana in album come Caravanserai, Welcome, Lotus, Borboletta, Amigos), Frank Gambale alla chitarra e Baron Brown al basso. Già affiatata per la comune militanza nei Vital Information di Steve Smith, e ben rodata da una lunga serie di concerti negli Stati Uniti, la band non tradirà le attese. Straordinaria, in particolare, la performance di Frank Gambale.
Ad aprire la XIII edizione è la Drunk Jazz Gang di Luca Ciarla, ospite Daniele Scannapieco al sax. A chiuderla, l’esibizione di Stanley Jordan, in parte con il gruppo dei Novecento, in parte come guitar solo. Il dopo festival è affidato all’ottimo gruppo blues della Morblus Band.   
12° EDIZIONE 2002

L’edizione si apre con una lunga carrellata di chitarristi impegnati nell’Eddie Lang Memorial Day. Sul palco si riuniscono Roberto Cecchetto, Bebo Ferra, Umberto Fiorentino, Fabio Zeppetella, Rocco Zifarelli e Eddie Palermo, accompagnati da Gianluca Renzi al contrabbasso e Fabrizio Sferra alla batteria.  
L’evento clou del festival vede un ospite di grande valore internazionale, il tunisino Dhafer Youssef, cantante e suonatore di oud, che viene a presentare il cd appena registrato a New York con Markus Stockhausen, Dieter Ilg e Doug Wimbish.
Chiude la manifestazione il quintetto del tastierista Jimmy Holden, con Lello Panico alla chitarra, Gianni Savelli al sax, Pippo Matino al basso e Enrico Cittadino alla batteria
11° EDIZIONE 2001

Si ritorna a un’edizione tutta autarchica ma non priva di buone individualità, con i quartetti di Rosario Giuliani, Umberto Fiorentino (con l’altro chitarrista Fabio Zeppetella) e Stefano Sabatini. Di ottimo livello anche il trio di Pino e Pietro Iodice (rispettivamente piano e batteria), con Pippo Matino al basso elettrico.
Giuseppe Mirabella si aggiudica il concorso per giovani chitarristi.
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