Eddie Lang Jazz Festival

EDDIE LANG JAZZ FESTIVAL XXVII

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STORIA









EDDIE LANG JAZZ FESTIVAL

La leggenda si fa storia...




20° EDIZIONE 2010

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19° EDIZIONE 2009

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18° EDIZIONE 2008

«La XVIII edizione dell’Eddie Lang Jazz Festival – annunciano i giornali alla vigilia – segna il ritorno del festival alla sua migliore tradizione: grandi ospiti, una serie di eventi distribuiti fra i giardini del Castello Pignatelli, il salone del Castello, le vie e le piazzette del paese».
E l’edizione del 2008 non solo mantiene le promesse ma traccia anche qualche linea interessante per il futuro: lo sviluppo della didattica, in particolare, e una più attenta valutazione dei giovani talenti locali, attraverso la collaborazione con il Conservatorio “L. Perosi” di Campobasso.
Ma al centro rimane la musica, con la presenza di ospiti internazionali di straordinario rilievo: Hamiet Bluiett, senza dubbio il più importante sassofonista baritono degli ultimi decenni (dalla militanza nel gruppo di Charlie Mingus, primi anni Settanta, alla leadership del World Saxophone Quartet), si presenta accompagnato da due veterani della scena nazionale, Massimo Faraò al piano e Sandro Gibellini alla chitarra, e da due giovani talenti, Paolo Benedettini al contrabbasso ed Elio Coppola alla batteria. La performance di Bluiett, punteggiata da applausi scroscianti, sarà ricordata come uno dei momenti più alti della intera manifestazione.
Altrettanto apprezzata l’organista Barbara Dennerlein, che si presenta in duo con il giovane e fidato Marcel Gustke alla batteria. Una piacevole sorpresa è rappresentata dal soul jazz moderno ed elegante dell’austriaco Raphael Wressnig, l’altro organista Hammond presente nel programma, con Georg Jantscher alla chitarra e Lukas Knöfler batteria.
Confermano senz’altro le attese i gruppi di Ares Tavolazzi, con Mimmo Turone alle tastiere e Christian Capiozzo alla batteria, e di Aldo Bassi, con l’ottimo Alessandro Bravo al pianoforte, Luca Pirozzi al contrabbasso e Alessandro Marzi alla batteria. Brilla anche l’indubbio talento di Gianluca Mosole, per quanto un po’ penalizzato dal protrarsi del concerto procedente.
Il festival si apre con il concerto della Big Band del Conservatorio “L. Perosi” di Campobasso, diretta dal M° Roberto Mancini, con la brava Ilaria Bucci cantante solista, nel magnifico salone del castello Pignatelli.
Negli spettacoli realizzati all’esterno del castello (after concert in piazza Municipio e jazz aperitives tra piazza Monumento e via Strada Nuova) si mettono in mostra individualità locali di grande interesse: il chitarrista Antonello Capuano, il sassofonista Giordano Carnevale, la cantante Chiara Izzi, il batterista Luca Santaniello (in una bellissima jam session con Aldo Bassi e il suo gruppo).  
17° EDIZIONE 2007

Attrazione dell’annata è Brett Garsed, quotatissimo chitarrista australiano, genere fusion, musicista di grande tecnica e di grande esperienza, spaziando dal pop australiano di John Farnham alle collaborazioni con Derek Sherinian e TJ Helmerich. Garsed arriva in coppia con William Stravato, altro chitarrista, che nel concerto si ritaglierà un ruolo preponderante. Il quartetto è completato da Pippo Matino al basso e da un giovane talento, Daniele Chiantese, alla batteria.
Ad aprire il festival è il trio di Amedeo Ariano, con Jerry Popolo al sax e Aldo Vigorito al contrabbasso. Ospite, al piano, Antonio Faraò.
La terza serata vede il ritorno di Lino Patruno, dopo le numerose partecipazioni degli anni Novanta. Nel suo gruppo, con Mauro Carpi al violino e Guido Giacomini al contrabbasso, si rivede anche Michele Ariodante, chitarrista studioso della musica di Eddie Lang, che in passato aveva partecipato al concorso per giovani chitarristi. Ospiti il cantante inglese Clive Riche e il trombonista americano Michael Supnick.
Elementi interessanti anche nei concerti di piazza Municipio. Nella prima serata si esibisce Luca Aquino, uno dei trombettisti più promettenti della nuova generazione, accompagnato da un quartetto di musicisti locali (Daniele Cordisco alla chitarra, Marco Mancini al pianoforte, Nicola Corso al contrabbasso e Donato Cimaglia alla batteria). Nella seconda il quartetto swing di Attilio Troiano (sax), Vincenzo Barbato (chitarra e banjo), Aldo Vigorito (contrabbasso) e Gaetano Fasano (batteria).
Nella terza serata, con due vecchi amici del festival, Rocco Zifarelli (vincitore della prima edizione del concorso per giovani chitarristi), e Pippo Matino, si rivela un giovane batterista dalle grandi qualità: Sebastiaan Cornelissen. Qualità tutte confermate dallo svilupparsi della carriera di Cornelissen, con la militanza a fianco di musicisti di eccelso valore internazionale (Randy Brecker, Gerard Presencer, Gary Husband, Jimmy Earl).
16° EDIZIONE 2006

L’annata, concentrata su due serate, si contraddistingue per la strepitosa performance di Tommy Emanuel, che prima si esibisce da solo, alla chitarra, nei giardini del castello, poi partecipa a una travolgente jam session in piazza Municipio.
La sera successiva è la volta del quartetto di Gigi Cifarelli (Pietro Orsini al basso, Ernesto Ghezzi alle tastiere, Maxx Furian alla batteria). Completano il programma, in piazza Municipio, i Manantiales di Carlo Sarmiento, frizzante pianista cubano, e un quintetto ben assortito con i locali Nicola Cordisco (chitarra) e Donato Cimaglia (batteria), ai quali si aggiungono Pancho Ragonese al pianoforte, Tommaso Scannapieco al contrabbasso e Giulio Martino al sax.
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