
Domenica 7 Agosto 23.00
Monteroduni, Giardini del Castello Pignatelli
Difficile riassumere la monumentale figura di George Gershwin meglio di quanto abbia fatto Woody Allen nel sublime bianco e nero di Manhattan, con una colonna sonora tutta gershwiniana e magicamente fusa con la città stessa di New York, i suoi quartieri, i suoi parchi, i suoi vialoni, le sue storie dolci e nevrotiche, via via punteggiate da Rhapsody in Blue, Embraceable You, I’ve Got a Crush on You, Oh, Lady Be Good.
E da questo, se per un verso si potrà capire quanto impegnativa sia la sfida che Emanuele Basentini, Alex Hoffman e Ehud Asherie hanno voluto affrontare, proponendo adesso una rilettura dell’opera di Gershwin, ossia di un repertorio tra i più noti e frequentati nella storia del jazz, dall’altro si avrà un’idea di quanto questa sfida meriti interesse e curiosità, visto che a proporla è una schiera di musicisti di prim’ordine, fra l’Italia e New York, con il tramite di Emanuele Basentini che è più o meno equamente familiare con entrambi i poli e proprio a New York ha ricevuto i maggiori apprezzamenti.
Ehud Asherie (“a master of swing and stride”, secondo il « New Yorker») e Alex Hoffman, sassofonista tenore capace di sorprendere anche gli ambienti più sofisticati per originalità e personalità di stile, sono da anni protagonisti della scena musicale newyorchese più à la page; Alice Ricciardi, dopo aver percorso tutte le tappe di un disciplinatissimo tirocinio, è ormai cantante di primo piano non solo a livello nazionale; Giordano Carnevale, al sax alto, è chiamato a un’altra prova importante dopo le passate esperienze con Mauro Ottolini, Fabrizio Bosso, Hamiet Bluiett; l’attivissimo Francesco Lento, alla tromba, è uno dei migliori talenti recentemente apparsi sulla scena nazionale; di Pietro Lussu, che si alternerà al pianoforte con Ehud Asherie, sono ben note l’affidabilità e la sicurezza del tocco.
La vera e propria “piccola orchestra” che si misurerà con il repertorio di Gershwin è completata dall’ottimo Nicola Muresu al contrabbasso e da Andrea Nunzi alla batteria.
Login
Register