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1992

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Poster 1992È un festival di altissimo livello (tanto più visto a posteriori) e quasi completamente italiano, tra veterani e giovani talenti.

Spicca il sestetto presentato da Giovanni Tommaso, con Paolo Fresu e Flavio Boltro alla tromba, Pietro Tonolo al sax, Danilo Rea al pianoforte, Roberto Gatto alla batteria. Altro sestetto maiuscolo è quello di Gianni Basso, con Marcello Rosa e Roberto Rossi al trombone, Piero Lodovici al sax, Mario Rusca al pianoforte, Marco Micheli al contrabbasso, Gianni Cazzola alla batteria.Nunzio Rotondo è ospite del sassofonista americano Bob Mover, un talento che forse non ha trovato, nel tempo, il giusto riconoscimento.

Altri nomi importanti sono quelli di Enrico Pieranunzi e Maurizio Giammarco, entrambi in un momento di felicissima vena. Torna anche Lello Panico, sostenuto da ottimi esponenti locali (Donato Cimaglia alla batteria, Nicola Cordisco alla chitarra ritmica). Si presenta un giovane contrabbassista isernino, Maurizio Loprevite (con Giovanni Amato alla tromba e Daniele Scannapieco al sax), che poi si perderà per strada. Il festival sarà concluso dal clarinettista Tony Scott. Ma la stella di questa edizione è senza dubbio Massimo Urbani, uno dei musicisti di maggior talento nella intera storia del jazz italiano. Urbani (accompagnato dal fratello Maurizio al sax tenore, Antonello Vannucchi al piano, Giorgio Rosciglione al contrabbasso e Gegè Munari alla batteria) non tradisce le attese. Anzi. Il suo concerto rappresenterà uno degli episodi più esaltanti di tutta la storia del festival, e ne resterà il ricordo in quello che è considerato uno dei migliori dischi di Massimo Urbani, Wild Genius, interamente registrato a Monteroduni, compresa una movimentata jam session con Bob Mover, che poi proseguirà la sua esibizione per suo conto in piazza Sant’Angelo, fino alle prime luci dell’alba, nel giorno che sarebbe stato il 72° compleanno di Charlie Parker. Massimo Urbani verrà a mancare poco meno di un anno dopo, il 23 giugno del 1993.

Il concorso per giovani chitarristi jazz vede vincitore Agostino Di Giorgio, che è oggi un insegnante di prim’ordine, fra Italia e Stati Uniti. Al secondo posto si classifica Fabrizio Bianco, che poi sarà direttore del festival e oggi è impegnato professionalmente nel settore musicale.

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