Si interrompe il concorso per giovani chitarristi, a causa delle incertezze sulla disponibilità del castello Pignatelli ancora sottoposto a restauri, ma la programmazione resta di primo piano.
Si parte con Fontella Bass, poi Oliver Lake, Irio De Paula (in duo con Riccardo Ballerini al pianoforte), il trio di Jimmy Giuffre, Paul Bley e Steve Swallow, Kirk Lightsey (che sostituisce Dusko Goikovich annunciato sulle locandine).Fra gli italiani, il trio del flautista Nicola Stilo, con Francesco Puglisi al basso e Manhu Roche alla batteria, e quello del chitarrista Rocco Zifarelli che torna al festival di Monteroduni dopo la vittoria nella prima edizione del concorso per giovani chitarristi (1991) . Con lui, Pippo Matino al basso e Pietro Iodice alla batteria.
Spicca il quartetto di Roberto Gatto, con Battista Lena alla chitarra e Enzo Pietropaoli al contrabbasso. Al clarinetto Gabriele Mirabassi, un giovane talento che non tradirà le attese, ma a quest’epoca è ancora lontano dalla sua consacrazione (si aggiudicherà il referendum di «Musica Jazz», come miglior talento, solo due anni dopo, nel 1996).
È l’anno dei giovani talenti. Nel gruppo di Oliver Lake appare un giovanissimo e a quest’epoca sconosciuto Russel Gunn, che diventerà uno dei trombettisti più importanti sulla scena mondiale.
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