L’edizione del decennale (che vede confermata l’Associazione Culturale “G.F. Ferretti” come curatrice dell’organizzazione, sempre affiancata dalla Pro Loco, mentre la direzione artistica è di Fabrizio Bianco) mostra un’inversione di tendenza piuttosto netta.
Il festival si apre alle atmosfere pop di Tosca, ospite del trio di Rocco Zifarelli. Si apre, soprattutto, alla fusion di Gino Vannelli, cantante canadese di origini molisane (nonni di Campobasso), forse tuttora meritevole di una rivalutazione.
In apertura del festival, il chitarrista Bebo Ferra ospita Paul Mc Candless, un personaggio veramente storico, riconosciuto come il più grande oboista jazz di tutti i tempi e uno dei padri, con gli Oregon, di quel jazz acustico che nutrendosi di ispirazioni asiatiche e africane arriva alla new age. Altro personaggio notevole di questa edizione è John Stowell, uno dei chitarristi più originali tuttora sulla scena. Nel pubblico rimarrà impressa a lungo la sua tecnica particolarissima di imbracciare la chitarra, in verticale, quasi come un sitar.
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